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News

18.07.09
EFFETTI BENEFICI DELL'AMBIENTE MONTANO

Gli ambienti montani sono noti per i loro innumerevoli effetti benefici sull'organismo ed in generale sullo stato psicofisico dell'uomo in particolare, i giovamenti più significativi si riscontrano nei bambini e negli adulti della terza età. Alle altitudini di mt.2000-2300 s.l.m. le temperature miti consentono una maggiore esposizione alla luce solare, i raggi ultravioletti stimolano la produzione della vitamina D, fondamentale nel metabolismo del
calcio e quindi importantissima nello sviluppo osseo dei bambini e per contrastare reumatismi e osteoporosi di cui spesso soffrono gli anziani.
L'illuminazione solare dell'ambiente montano, inoltre, molto più accentuata e prolungata nell'arco della giornata rispetto a quella delle quote più basse, stimola l'attività della ghiandola pineale con conseguente maggior produzione di melatonina, ormone responsabile della regolazione dei ritmi sonno-veglia.
Dalla melatonina dipende una serie di eventi fisiologici "a cascata", con un'aumentata secrezione di quest'ormone si ha una maggiore efficenza complessiva dell'organismo. I livelli d'inquinmento atmosferico a quote comprese tra i mt.1.800 ed i mt.2.300 s.l.m. sono decisamente inferiori a quelli presenti a mt.1.500 s.l.m. -
Soggiornando, quindi è necessario trascorrere per almeno 10 giorni il giorno e la notte alle quote di mt.2.000-2.300 s.l.m. la diminuzione della presenza di ossigeno nell'aria, stimola il midollo osseo a produrre una maggiore quantità di globuli rossi, con conseguente miglioramento dell'ossigenazione dei tessuti di tutto il corpo. Una lieve riduzione della percentuale d'ossigeno nell'aria aumenta la ventilazione polmonare, ne conseguono effetti benefici, in particolar modo nei bambini affetti da patologie allergiche, quali asma o rinite e negli anziani con malattie croniche dell'apparato respiratorio. Oltre a bronchi e polmoni anche il cuore ed i vasi sanguigni risentono positivamente delle condizioni atmosferiche. Se poi si unisce al soggiorno montano un po' di moderata attività fisica, la salute e le condizioni fisiche generali ne beneficeranno. La montagna col suo paesaggio e la sua luce intensa, i colori ed i profumi della natura è indicata come luogo di recupero per soggetti affetti da sindromi depressive o da stati ansiosi cronici.

18.07.09
Dolomiti, patrimonio naturale dell'umanita'.

Venerdì, 26 giugno 2009, le Dolomiti sono state inserite nel prestigioso elenco mondiale del Patrimonio Naturale dell'Umanità. Lo ha deciso l'UNESCO al proprio congresso annuale, svoltosi a Siviglia in Spagna.

Le montagne più belle del mondo.
L'Unesco è rimasta incantata dalle bellezze delle Dolomiti, come lo sono stati il grande poeta Goethe, lo scrittore Mario Rigoni Stern e l'architetto Le Corbusier. Guglie acuminate, creste frastagliate e colori inimitabili, che variano nell'arco della giornata. Al tramonto, le Dolomiti si accendono di un rosso fuoco, per passare poi al viola, prima di spegnersi nella notte – è l'Enrosadira, fenomeno accentuato dalla particolare composizione chimica della Dolomia. Uno spettacolo della natura che non conosce paragoni.

Innalzatesi 250 milioni di anni fa dalle profondità del mare primordiale, le Dolomiti sono state modellate dall'azione instancabile dell'acqua, del vento e del gelo, i veri scultori di questo capolavoro della natura. Battezzate in onore del loro scopritore geologico Déodat de Dolomieu e protette da numerosi parchi, le Dolomiti si ergono fino a oltre 3.000 m. Le cime più note, come la Marmolada (3.342 m), la Tofana di Rozes (3.225 m), lo Sciliar (2,560 m), le Tre Cime di Lavaredo (2.999 m), il Catinaccio (3.000 m) ed il Latemar (2.700 m), il Monte Pelmo (3.169 m) e le Pale di San Martino (3.192 m) sono i fiori all'occhiello di una delle scenografie montane più suggestive del pianeta. Ed è ciò che si evince dal rapporto conclusivo della commissione internazionale di esperti IUCN, che considera le Dolomiti, con le loro particolarità geologiche, botaniche e paesaggistiche, uniche al mondo. Dai punti panoramici più suggestivi come il Sass Pordoi (2.950 m), il Lagazuoi (2.800 m) e la Forcella Staunies sul Monte Cristallo (2.930 m), tutti raggiungibili in funivia o in cabinovia, si possono ammirare dall'alto le dolci malghe innevate ai piedi delle pareti strapiombanti. Qui gli appassionati possono sciare da una valle all'altra, su 1.200 km di piste in 12 comprensori, nel cuore delle Dolomiti, Patrimonio Naturale dell’Umanità